I vaccini contro un ampio spettro di virus potrebbero prevenire un giorno un caso su dieci di cancro in Gran Bretagna, come suggerisce un nuovo studio. L´impatto potrebbe essere ancora maggiore nei Paesi in via di sviluppo, dove si pensa che uno su quattro casi di cancro sia legato ad infezioni. Questi vaccini potrebbero prevenire centinaia di migliaia di casi di cancro ogni anno, secondo quanto afferma il rapporto della organizzazione britannica Cancer Research UK. Infatti secondo questo rapporto circa il 18 %, vale a dire circa 1.8 milioni di casi nuovi di cancro in tutto il mondo sono correlati ad infezioni, nonostante nessun tipo di vaccino contro i rispettivi virus sia a disposizione della comunita´scientifica. Gli esperti pero´sottolineano che il cancro non e´una malattia trasmissibile, percio´non si vaccina contro il cancro bensi´contro l´agente infettivo che lo causa. I virus possono infatti distruggere l´apparato interno delle cellule, compreso il DNA, e causare una crescita incontrollata delle cellule che porta allo sviluppo di tumori.
Il vaccino contro l´epatite B potrebbe gia´essere usato per prevenire i tumori del fegato. Il virus dell´epatite B causa infiammazione del fegato ed e´prevalente nel sud-est dell´Asia e nell´Africa al di sotto del Sahara, dove c´é un gran bisogno del vaccino. I malati cronici di epatite B hanno un rischio da 20 a 100 volte piu´alto di contrarre tumore del fegato rispetto a soggetti non infettati dal virus. Inoltre circa il 50 % dei soggetti malati di tumore del fegato in tutto il mondo e´positivo al test dell´epatite B. Anche per quanto riguarda il cancro della cervice e´stato riscontrato che quasi tutti i casi sono positivi al test per il papilloma virus, che puo´essere trasmesso per via sessuale. Solo alcuni tipi di papilloma virus comunque aumenterebbero il rischio di cancro cervicale. Nel 2005 gli scienziati hanno reso noto che in uno studio clinico coinvolgente circa 10.000 donne il vaccino contro il papilloma virus (HPV) si e´dimostrato utile, ma la via verso un uso comune di tale vaccino e´ancora lunga.
Anche per altri tipi di cancro lo sviluppo di un vaccino potrebbe rivelarsi utile. Per esempio, sembra che il virus Epstein-Barr in alcuni casi possa promuovere lo sviluppo di tumori dopo molti anni dalla prima infezione. Anche Helicobacter pylori, un comune batterio dello stomaco, potrebbe essere correlato allo sviluppo di cancro; circa la meta´della popolazione mondiale risulta positiva al test per l´ Helicobacter pylori, e la maggior parte dei soggetti positivi appartiene ai Paesi piu´poveri. Coloro che hanno una infezione da Helicobacter pilori da lungo tempo hanno un rischio da quattro a sei volte maggiore di contrarre adenocarcinoma, il tumore dello stomaco piu´comune in tutto il mondo.
Referenza: CancerStats: Infectious Agents and Cancer (Cancer Research UK, March 2006)