La prescrizione dei farmaci contro l´iperattività è fuori controllo
I numeri sono strabilianti; circa quattro milioni di americani, la maggior parte dei quali bambini e adolescenti, riceve prescrizioni mediche per farmaci stimolanti simili alle anfetamine per curare la cosiddetta sindrome da iperattività e deficit di attenzione (ADHD) e si pensa che molti altri prendano i medicinali in maniera illegale.
Adesso, alcuni rapporti che sottolineano la presenza di effetti collaterali seri, anche se rari, stanno conducendo ricercatori e medici a rivedere il modo in cui la sindrome da iperattività e deficit di attenzione viene curata. Molte prescrizioni di farmaci per la ADHD sono ordinate da medici di famiglia, che non hanno molta esperienza nel diagnosticare la ADHD. Allo stesso tempo molti bambini che soffrono di ADHD non vengono diagnosticati come tali. Da un lato quindi molti di coloro che prendono farmaci per la ADHD non ne avrebbero bisogno mentre altri che ne avrebbero bisogno non vengono diagnosticati come pazienti. Entrambe le situazioni causano problemi, anche se di natura diversa; secondo l´Istituto Nazionale per l´abuso di farmaci in Bethesda, Maryland, l´uso di tali farmaci deve essere completamente rivisto e la prescrizione deve essere fatta solo nei casi che lo richiedono.
Alcuni degli effetti collaterali che possono colpire i pazienti sono allucinazioni, che coinvolgono spesso vermi, insetti o serpenti. Tali effetti sono stati osservati nel 5% dei bambini sottoposti a cura per la ADHD. Ma ancora piu´gravi sono i possibili problemi cardiaci che hanno portato alla morte improvvisa di 25 pazienti.
Stimolanti quali il metilfenidato (Ritalin), sono stati usati per decenni per la cura della ADHD; questo farmaco aiuta a concentrarsi su una determinata funzione in maniera effettiva e nello stesso tempo aumenta la stimolabilita´e la frequenza cardiaca. Negli ultimi anni, sopratutto negli Stati Uniti, dove i medici tendono ad applicare una definizione piu´ampia della ADHD, si e´fatto un grande uso di questi farmaci.
Gli psichiatri sotto-lineano che gli effetti collaterali sono rari e i farmaci per la ADHD hanno aiutato molte persone ad essere efficaci a scuola o al lavoro; dall´altra parte una diagnosi seria si basa sulla osservazione del paziente per alcune ore e non per alcuni minuti, come spesso accade. Molti medici inoltre vengono messi sotto pressione per la prescrizione di tali farmaci da genitori che pensano che tali famrmaci aiutino i figli ad ottenere voti migliori a scuola.
Questa situazione ha portato anche allo sviluppo di un commercio illegale di medicinali, venduti attraverso pagine internet che non richiedono la prescrizione medica. Secondo uno studio pubblicato su Drug and Alcohol Dependence (DOI: 10.1016/j.drugalcdep.2005.12.011) 750.000 americani dell´eta´di 12 anni o piu´fa uso di farmaci stimolanti senza prescrizione medica. Molti di coloro che comprano illegalmente sono coloro che prenderebbero altri stimolanti per rimanere “in forma” durante le feste notturne e giovani che cercano un aiuto per studiare. Allo stesso tempo, molti degli strati sociali piu´poveri non possono comprare i farmaci per la ADHD e rischiano di diventare facile preda della dipendenza da droghe.
Le conseguenze a lungo termine del consumo di farmaci stimolanti in persone sane non sono note. Uno dei problemi piu´comuni sembra comunque essere la dipendenza dal farmaco e la maggiore apertura all´utilizzo di altre droghe. In ogni caso, studi effettuati su animali da William Carlezon della Harvard Medical School hanno dimostrato che l´uso di farmaci stimolanti lascia delle tracce indelebili nel cervello degli stessi, anche se l´esatta natura di questi effetti non e´conosciuta. Per questo motivo e´comunque consigliabile fare una attenta e precisa diagnosi di ADHD.
Articolo tratto dal numero 2545 della rivista New Scientist, 31 Marzo 2006, pagina 8