Secondo un nuovo studio un nuovo tipo di esplosivo potrebbe generare esplosioni piu´”ecologiche”. Secondo gli studiosi americani si tratta di nuovi prodotti chimici “verdi” che potrebbero rimpiazzare gli esplosivi tradizionali a base di piombo e potrebbero essere usati oltre che per denonazioni anche per missili balistici. Inoltre il processo di manufatturazione di questi composti ad alto contenuto energetico dovrebbe essere anche piu´sicuro.
Gli esplosivi primari sono relativamente deboli ma i materiali altamente sensibili causano esplosioni di grande rilievo. I prodotti chimici a base di piombo sono stati introdotti circa 100 anni fa in sostituzione dell´ancora piu´tossico mercurio. Gli esplosivi a base di mercurio rilasciano pero´nell´ambiente polveri tossiche. Nonostante gli sforzi della chimica, e´stato difficile fino a questo momento mettere a punto nuovi esplosivi, a causa dei problemi di stabilita´e sensiblita´, come riferisce My Hang Huynh, l´esperta di esplosivi del Los Alamos National Laboratory in Nuovo Messico che ha messo a punto gli esplosivi verdi. Il suo gruppo di ricerca ha sviluppato esplosivi basati su un prodotto chimico chiamato nitrotetrazolo, che e´stato studiato negli ultimi decenni come sostituto per esplosivi primari e presentava il problema di essere adeguato solo in combinazione con prodotti chimici tossici a base di perclorato. Il gruppo di My Hang Huynh e´riuscito a risolvere questo problema scambiando i gruppi carichi della molecola e riuscendo a cambiare le caratteristiche generali della molecola stessa, quali ad esempio la sensibilia´alla accensione tramite contatto fisico o calore. Comunque questo tipo di esplosivi perde la sensibilita´ se si bagna; questo potrebbe essere considerato un ostacolo all´uso di tali composti, ma secondo My Hang Huynh in realta´permette un processo di manufatturazione molto piu´sicuro, visto che questi esplosivi diventano attivi solo dopo un accurato processo di essiccamento ed inoltre possono essere conservati per lungo tempo senza problemi.
Referenza: Proceedings of the National Academy of Sciences DOI: 10.1073/pnas.0600827103