Una dieta povera di calorie può allungare la vita
Secondo un nuovo studio, persone sottoposte ad una dieta povera di calorie sviluppano i tratti genetici associati alla longevità, che sono stati identificati in studi sugli animali.
Gli studi effettuati sui roditori e altre specie animali hanno dimostrato che la riduzione a lungo termine dell’apporto calorico può aumentare la longevità, aumentando la vita massima di topi e ratti di circa il 30 % e proteggendo gli stessi contro problemi di arteriosclerosi e cancro. Fino ad oggi non erano ancora stati effettuati studi sugli uomini, pertanto non esistono linee-guida a questo riguardo.
Ravussin e collaboratori della Università di Baton Rouge in Louisiana hanno esaminato se la riduzione dell’apporto calorico sia in grado di influenzare i marcatori biologici della longevitá e dello stress ossidativo o ridurre l’attivitá metabolica oltre i limiti aspettati sulla base della riduzione della massa corporea. Gli autori hanno dimostrato che la riduzione drastica delle calorie ingerite diminuisce la temperatura corporea interna, i livelli di insulina (ormone del metabolismo) e riduce i processi di danneggiamento del DNA. Inoltre, il consumo energetico a riposo diminuisce nei gruppi sottoposti a riduzione calorica del 6% in più rispetto ai valori attesi in base al cambiamento della massa corporea. Successivi studi di follow-up (controllo dopo un certo periodo di tempo dallo studio iniziale) si rendono necessari per dimostrare che questi effetti biologici che avvengono in maniera molto rapida, si mantengono tali per un lasso di tempo lungo.
Per lo studio di Ravussin sono stati reclutati 48 volontari, persone sovrappeso ma non obese (indice di massa corporea compreso fra 25 e 30), i quali sono stati suddivisi a caso in quattro gruppi, un gruppo di controllo, destinato a mantenere il peso corporeo iniziale, un gruppo destinato a ridurre l’apporto calorico del 25% , un altro gruppo destinato a ridurre l’apporto calorico del 12.5 % in combinazione con attivitá sportiva volta a consumare il 12.5 % in più in calorie e un altro gruppo destinato a fare una dieta drastica di 890 calorie al giorno fino alla perdita del 15% del peso iniziale e una dieta di mantenimento dopo questa prima fase. Gli effetti della dieta con o senza esercizio sono stati osservati per 6 mesi, durata dello studio.
Le persone sottoposte a dieta con o senza combinazione con attività fisica hanno perso circa il 10% o più del peso corporeo. Queste persone sono risultate avere ridotti livelli di insulina durante i periodi di digiuno, un tratto associato alla longevità negli animali e una ridotta temperatura interna media alla fine dei sei mesi dello studio. Temperature interne inferiori sono anch’esse associate a longevitá. I due gruppi sottoposti a riduzione dell’apporto calorico hanno mostrato inoltre una piccola ma statisticamente significativa riduzione del danneggiamento del DNA nei corpuscoli sanguigni. Questo dato è importante, in quanto alcuni prodotti del metabolismo degli alimenti attaccano il DNA, così contribuendo allo sviluppo del cancro e all’acceleramento degli effetti dell’invecchiamento.
La prossima interessante tappa sarà scoprire se ridurre il consumo di cibo possa rallentare l’invecchiamento.
Referenza: Journal of the American Medical Association (vol 295, p1539)